logo
logo
  • Chi siamo
  • Il progetto
    • Welfare
  • Gli immobili
    • Quartieri
    • Case
  • Faq
  • Sei un’azienda?
  • Sei un lavoratore?

Bauscia e casciavit: le mille facce di San Siro

L’Inter dei bauscia e il Milan dei casciavit: una contrapposizione che appartiene al lessico popolare della città e che oggi ha contorni assai più sfumati. Ma quell’immagine aiuta a raccontare un quartiere che fa, più di altri, del contrasto urbano la sua cifra più propria. San Siro giustappone infatti, quasi senza diaframmi, gli insediamenti popolari che si estendono dietro la Curva Sud dei tifosi milanisti alle ville e alle residenze di pregio che si affacciano lungo l’asse di viale Caprilli, il boulevard che da piazzale Lotto conduce sotto la Curva Nord degli interisti.

Il quartiere prende forma tra la seconda metà degli anni Trenta e i primi anni Cinquanta, in un arco che attraversa fascismo e ricostruzione post-bellica. Gli interventi dell’Istituto Autonomo Case Popolari disegnano un organismo urbano coerente con i principi del razionalismo: isolati chiusi, corti interne, facciate sobrie, distribuzioni regolari. Tra i progettisti figurano tecnici e architetti come Camillo Magni, Franco Marescotti e Mario De Finetti, che firmano i lotti storici di via Zamagna, via Tracia e via Mar Jonio. È la parte più popolare e fragile di San Siro, con oltre seimila alloggi, oggi abitata da comunità composite e segnate da difficoltà economiche.

Appena oltre la barriera di poche strade lo scenario cambia radicalmente: ville anni Trenta e Quaranta immerse nel verde, residenze di pregio, condomini signorili costruiti negli anni Sessanta e Settanta per una borghesia cittadina che cercava ampi spazi e prossimità al centro. Qui si trovano scuole internazionali, club sportivi e giardini privati, in un tessuto che appare quasi inconciliabile con le corti popolari che sorgono a meno di cinquecento metri.

Via Ferreri, in cui trova spazio uno degli appartamenti di Prendi Posto, appartiene a una terza anima del quartiere: un fronte residenziale medio-borghese fatto di palazzine ordinate, condomini con logge e giardini condominiali. Una zona che parla a famiglie di ceto medio e che convive con le grandi polarità urbane dello stadio e dell’ippodromo, simboli identitari non solo per Milano ma per l’Europa.

Nel complesso San Siro è un quartiere a mosaico. Si potrebbe anche dire un laboratorio urbanistico, in cui idee diverse di città si sfiorano senza contaminarsi, trovando il loro punto di sintesi nello stadio: monumento per eccellenza dell’incontro tra ceti e generazioni.

Storia e contraddizioni: il quartiere Harar e Villa Triste

Accanto allo stadio di San Siro, negli anni Cinquanta prende forma il quartiere Harar. È un intervento INA-Casa che porta i nomi delle vie dedicate alle città dell’ex Africa Orientale Italiana: Harar, Dessìe, Gondar. Le palazzine ordinate, immerse nel verde, restituiscono l’idea di una città-giardino: alloggi spaziosi, scuole di quartiere, spazi comuni che danno corpo alla stagione più matura della ricostruzione post-bellica. Architetti come Gio Ponti e Piero Bottoni firmano qui progetti che uniscono funzionalità e dignità abitativa, disegnando un tessuto urbano più aperto e luminoso rispetto alla severità degli isolati popolari degli anni Trenta.

Ma nello stesso quadrante, in via Paolo Uccello 17, si colloca un’altra pagina di storia: la cosiddetta Villa Triste. Durante la Repubblica Sociale Italiana divenne sede della banda Koch, teatro di interrogatori e torture contro partigiani e oppositori del regime. Una palazzina borghese trasformata in luogo di terrore, che incide ancora oggi nella memoria del quartiere come simbolo del lato oscuro della città. L’edificio esiste ancora, riconoscibile per la sua sobria eleganza, ma senza una targa o un segno che ne ricordi il passato: un vuoto di memoria che pesa tanto quanto la sua storia.

Harar e Villa Triste raccontano due anime inconciliabili eppure vicinissime: la fiducia urbanistica degli anni del boom e la ferita della dittatura. Nel loro accostamento si specchia la natura contraddittoria di San Siro, quartiere in cui si concentrano le luci e le ombre della storia milanese.

Municipio 7

Via Ferreri

Indirizzi

M5 San Siro Stadio

Metropolitana

Bus/Tram 78

Stadio San Siro, scuole, Ospedale San Carlo, supermercato Esselunga

Servizi

Prendi Posto con noi

Compila il modulo per metterti in contatto con noi e conoscere meglio il progetto.

    Accetto il trattamento dei miei dati secondo la Privacy Policy

    Un progetto di

    Cooperativa Sociale Il Melograno
    Via Pascoli, 17
    20054 Segrate

    prendiposto@ilmelogranonet.it
    02 26688294

    • Chi siamo
    • Progetto
    • Case
    • Quartieri
    • Welfare aziendale
    • Sei un lavoratore
    • Sei un’azienda
    • Privacy Policy
    • Faq
    • Contatti