
Il borgo Moncucco prendeva il nome dalla cascina imponente (“moncuc” era un francesismo con il quale i milanesi, ai tempi della dominazione napoleonica, chiamavano i cascinali), piazzata lì tra il Naviglio Pavese e il Lambro Meridionale, in posizione strategica e per questo con un ruolo di primo piano in quella rete di contesti rurali che rappresentava una sorta di cucitura tra i terreni agricoli e la città poco distante.
Probabilmente, prima di finire nei Corpi Santi nel 1782, il borgo era un Comune a sé stante, abitato già allora da maestranze assortite, tra operai, pellettieri, lavandai. Una vocazione che di fatto ha anticipato quella che la zona ha assunto successivamente, quando nel 1967 venne varato il progetto del complesso di edilizia pubblica “La Spezia” prima della realizzazione dell’omonimo parco nel decennio successivo e dell’arrivo, nel 1985, della fermata della metropolitana “Romolo”.
Tornando alla cascina, cuore del quartiere, venne acquistata in quegli anni dal Comune di Milano all’interno di quel grande piano che prevedeva, attraverso l’acquisizione di strutture e terreni e il sostegno agli agricoltori, la creazione di grandi parchi pubblici, come il Lambro e il Forlanini per intenderci. Mantenne la funzione agricola per diverso tempo, ospitando sì delle abitazioni e una trattoria, ma anche una stalla, un fienile, un granaio. Poi un oblio stordente, un abbandono al quale il Comune di Milano decise di mettere un freno una decina di anni fa, quando divenne uno studentato dell’Università IULM, con un centinaio di posti letto e un rinnovato ruolo centrale nello sviluppo di quell’area periferica che ora è in una fase di continua trasformazione, con un focus evidente sulla rigenerazione sociale e sulla creazione di spazi verdi e sportivi.
Una rinascita favorita anche dalla vicinanza a uno dei poli del design meneghino come il Tortona District, con Superstudio che ha raddoppiato aprendo proprio in via Moncucco il suo nuovo spazio “Maxi”, e il NABA. Insomma, un contesto in fermento – in un dialogo costante tra passato e moderno e tra le generazioni, con lo IULM ad attrarre studenti e creativi – che però ha mantenuto quel carattere popolare, quei connotati di borgo, fatto anche di luoghi di aggregazione molto frequentati come l’ex CAM, ora Casa di Quartiere, ma anche di esperienze innovative come l’Arca di Gruppo CAP, sede dell’azienda dal 2022, nel cuore del quartiere.
Cinque numeri civici, dal 21 al 29; 11 palazzine e 500 unità abitative. Questi i numeri del complesso residenziale “La Spezia” in via Rimini, inaugurato ai tempi del sindaco Aniasi e ancora oggi, in parte, proprietà del Comune di Milano. Un “supercondominio” a tutti gli effetti, proprio dalla seconda metà del 2025 teatro del più importante intervento di efficientamento energetico in corso in città. Una realtà inserita in un parco, che ne condivide la denominazione, inaugurato un decennio dopo la costruzione dei palazzi.
Un’area verde di 53.600 metri quadri che, oltre a ospitare svariate specie arboree, presenta una serie di zone attrezzate. Due aree gioco (una delle quali di 3.700 metri quadri), campi da basket – tra cui un playground coperto ricavato dalla struttura del padiglione Coca-Cola e Expo 2015 – e pallavolo, un campo da calcio e un’ampia area cani.
Superfici importanti, fruibilità notevole per una realtà che recita un ruolo fondamentale nell’ottica della riqualificazione ulteriore che sta interessando la zona, esempio non banale di dialogo tra la Milano “popolare” e quella che racconta una contemporaneità fatta di soluzioni sperimentali a cavallo tra l’idea moderna di contesto urbano e il rilancio della socialità. In questo processo si ritaglia uno spazio cruciale la nuova sede del Gruppo Cap, proprio dall’altro lato di via Rimini rispetto alle case popolari.
Architettura avveniristica che prevede spazi a uso pubblico, a partire dalla piazza d’acqua e dal piede dell’edificio, a disposizione per eventi e iniziative che coinvolgono le associazioni attive nel quartiere.
Municipio 6
Via Rimini
Indirizzi
M2 Romolo
Metropolitana
Linee suburbane S9, S19 Bus 59, 71
Università IULM, Superstudio Maxi, NABA, Cascina Moncucco, Casa di Quartiere (ex CAM), Parco La Spezia, Gruppo sportivo La Spezia, Gruppo CAP
Servizi